Prevenzione nefrologica: una giornata mondiale per dare ai reni la giusta importanza

reni, vescica

Sono tra gli organi più importanti, eppure spesso si tende a trascurarli: stiamo parlando dei reni, tanto preziosi da meritare una giornata mondiale.

Il 14 marzo ricorre infatti il World Kidney Day o, appunto, Giornata mondiale del Rene: un evento che quest’anno giunge alla 14^ edizione e che richiama l’attenzione di tutti – sanitari, pazienti ed istituzioni – sulla necessità di prestare più attenzione alla prevenzione e alla cura in ambito nefrologico.

Compito principale dei reni è ripulire il sangue da tossine ed altri scarti, inclusi i fluidi in eccesso, che vengono eliminati tramite la minzione. L’attività renale si riflette sulla pressione sanguigna (attraverso la regolazione del livello di sodio, potassio ed altri elementi all’interno del flusso ematico), sulla produzione ottimale di globuli rossi e sulla salute delle ossa.

 

Eppure, si può perdere fino al 90% della funzionalità dell’organo prima che si manifestino i sintomi: stanchezza, diminuzione dell’appetito, difficoltà di concentrazione. Anche a causa del bassissimo tasso di prevenzione, le malattie renali (tra le quali l’insufficienza renale cronica, tra le patologie più invalidanti) sono l’undicesima causa di morte nel mondo, ma il numero di decessi è in crescita. Più di 850 milioni sono invece i pazienti che soffrono di malattie renali nel mondo: per molti di loro è la dialisi a svolgere le funzioni del rene compromesso, nell’attesa di un trapianto.

 

Come contrastare questo trend? Gli organizzatori del World Kidney Day hanno diramato le otto “regole d’oro”, che vanno dal bere molta acqua al tenersi in forma, dal non fumare all’assumere pochi zuccheri e poco sale. 

Ma, naturalmente, è fondamentale sottoporsi ad accertamenti periodici, soprattutto in concomitanza di potenziali fattori di rischio quali sovrappeso, ipertensione, diabete: il controllo della pressione, le analisi del sangue ed approfondimenti diagnostici innocui come l’ecografia renale contribuiscono a monitorare il quadro clinico. 

Mentre un esame come la risonanza magnetica (con senza mezzo di contrasto) è meno adatto alla prevenzione e più frequentemente utilizzato per la diagnosi mirata.

 

Valori ematici anomali, o la pressione alta in assenza di altre patologie, sono possibili indicatori del malfunzionamento dei reni; la diagnostica per immagini consente invece di visualizzare direttamente gli organi, individuando in tempo elementi sospetti nella morfologia, o la presenza di cisti, calcoli ed altre formazioni.

 

Presso i centri Quarta Colosso di Lecce e Gallipoli è possibile eseguire l’ecografia renale e la risonanza magnetica, in funzione preventiva o per approfondire quanto già rilevato da accertamenti svolti in precedenza.

Per richiedere maggiori informazioni o prenotare un esame, contatta lo Studio Radiologico “Quarta Colosso” tramite telefonoe-mailWhatsapp o Messenger.

 

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